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8 aprile: anniversario della morte della Fondatrice Maria Maddalena, Giornata del Carisma

Nel giorno in cui la Chiesa celebra la Domenica della Misericordia, la Congregazione ricorda con affetto il passaggio della nostra Fondatrice Maria Maddalena alla Casa del Padre. Per aiutare a riflettere questi due eventi tanto significativi per noi, proponiamo un testo che presenta l’esperienza della Misericordia Divina, vissuta e annunciata da Maria Maddalena.

IL CARISMA DI MARIA MADDALENA FRESCOBALDI CAPPONI, SPOSA, MADRE DI FAMIGLIA E FONDATRICE DELLE SUORE PASSIONISTE DI S. PAOLO DELLA CROCE[1]

Il carisma che lo Spirito ha concesso a Maria Maddalena e alla comunità da lei fondata è centrato sulla viva e grata memoria della passione, morte e resurrezione di Gesù e dei dolori di Maria SS. ma.

È un carisma radicato nel cuore del mistero pasquale contemplato come l'opera più grande dell'amore divino, il miracolo dei miracoli divini nei confronti dell'uomo.

Nell'esperienza e nel pensiero di Maria Maddalena, il Crocifisso Signore esprime il volto della tenerezza sconfinata di Dio, l'icona della misericordia, la porta che conduce al Padre. Chi si accosta a lui può sperimentare l'efficacia del perdono, della guarigione e della riconciliazione con Dio. Maria Maddalena contempla Gesù nel suo dono supremo sul Calvario, apice di una vita consegnata a compiere il progetto del Padre che lo ha inviato per la salvezza dell'umanità.

Ella fu attratta dalla tenerezza di Gesù verso gli ultimi, i piccoli, i peccatori, le donne messe al bando dalla società. Incurante delle derisioni e dei motteggi della gente, si senti ispirata ad imitare il Salvatore che ha impiegato la sua vita mortale per incontrarli, istruirli nella virtù e ricondurli all'abbraccio misericordioso del Padre. Maria Maddalena, per prima, si è sentita avvolta e trasformata dalla tenerezza divina senza limiti.

Ha testimoniato, con le sue giovani, che chi fa esperienza di tale misericordia è reso capace dall'amore di penetrare e di rendere visibile lo stile di Dio. In primo luogo la persona sperimenta una profonda gratitudine perché si sente amata e dall'amore è resa capace di amare. Diventa essa stessa gratitudine per quanto ha ricevuto: vita, storia, cultura, salute, ecc. e trasforma in gratuità ogni gesto. Ciò la spinge a condividere con gli altri la bellezza del dono ricevuto.

La condivisione è l'ambito più naturale del carisma delle origini. Esso è nato, è fiorito nel cuore stesso della comunità. La comunità sotto l'azione dello Spirito lo ha sviluppato e il carisma ha costruito la comunità. Sulla comunione di vita e la qualità delle relazioni fraterne Maria Maddalena ha giocato tutta la sua pedagogia educativa e formativa.

Solo l'amore reciproco, infatti, è capace di destare fiducia, abbandono, speranza, giusta autostima e ciò poteva aiutare le sue giovani a sperare nella vita. Doveva essere bandito ogni giudizio, condanna o senso di colpa, evitati devozionalismi e rigorismi facendo leva sul potenziamento delle capacità personali, sulla libertà e la disponibilità volontaria delle giovani ad assumere in prima persona il proprio cammino di conversione. La comunione di vita è diventata l'ambito, il cuore dove il carisma si è incarnato e reso visibile. Le sorelle Convertite e Assistenti nel segno di un solo cuore, una sola anima ed una sola volontà hanno costruito il carisma ed il carisma ha costruito la loro nuova identità di donne redente dal sangue di Cristo, nella logica della salvezza condivisa. Hanno messo in comune ciò che avevano e ciò che erano, senza distinzioni e privilegi. Nel segno della comunione sono diventate con Gesù voci di azione di grazia, di intercessione e di riparazione per il mondo.

Maria Maddalena era certa che la persona umana è destinata alla felicità qui e nell'altra vita. Fin da questa terra la persona è chiamata alla gioia, alla pace, ad esprimere e a valorizzare tutti quei talenti e qualità che la connotano, non per se stessa ma per il bene di tutti, sullo stile di Gesù.

Pochi anni prima di morire, Maria Maddalena, vedendo la trasformazione di vita delle sue giovani, poté affermare che la comunità da lei fondata assomigliava a Colui che toglie il peccato dal mondo, perché i membri si erano impegnati ad assumerne e incarnarne i sentimenti e le disposizioni interiori. Avevano cercato di imitare Gesù nella consegna di se stessi fino al dono della Croce. Si trattava di una offerta, di un sacrificio testimoniato nella quotidianità: nei piccoli gesti, nelle scelte che danno vita e nuovo sapore alle cose di sempre, alla routine delle relazioni e di ogni azione.

In questa maniera le giovani, un tempo vittime della dinamica distruttiva della strada e della violenza, erano diventate un "nuovo impasto", persone rinnovate dal Crocifisso Signore e sue partners nell'amore.

Questo passaggio, frutto della grazia, fece dire alla fondatrice che la comunità era diventata un ponte fra il cielo e la terra, un ponte che facilitava il passaggio della benevolenza divina fra Dio e l'umanità. Si tratta di una testimonianza coraggiosa e audace: testimonia lo stupore che riempiva il suo cuore di fronte alle meraviglie operate dall'amore misericordioso di Dio e alla potenza trasformatrice della grazia nella vita di donne un tempo umiliate, sfruttate e derise.

La figura che presiedeva a tale processo di vita nuova era Maria Addolorata, la donna madre che maturando nella fede nel Figlio Gesù, da Nazaret fino al Calvario, ha generato i nuovi figli di Dio.

Maria Addolorata è, secondo la tradizione passionista delle origini, la prima Superiora della Comunità. È la madre, la maestra e la guida. È colei che unisce sotto la croce le figlie che un tempo, disperse dal peccato, hanno ritrovato finalmente il cammino del ritorno al cuore del Padre. È colei che unisce anche i membri della comunità: Convertite e Assistenti nel segno della carità reciproca e nel desiderio di annunciare al mondo l'unica verità che salva: Dio è amore e il Crocifısso Signore è il segno tangibile di questo amore donato fino alle estreme conseguenze. Tutti gli uomini di buona volontà possano sentire la verità che Maddalena ha trasmesso alle sue figlie e figli: Voi siete frutto della Passione di Gesù e dei dolori di Maria.



[1] Dal libro di Sr Daniela Merlo, cp (2010).

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  • Pubblicato in Suore

Il giorno 6 aprile 2018, la Vice-Provincia Madonna di Czestochowa, Siedlce (Polonia), annuncia che ha raggiunto la Comunità Passionista del cielo

SR MARIE THÉRÈSE RONSIN

Sr Marie Thérèse è nata il giorno 15 ottobre 1920, ha professato il giorno 12 aprile 1947 e apparteneva alla Comunità Sainte Croix (Tienen - Belgio).

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