Suore Passioniste
Menu
Con Maria credo nel Figlio di Dio

Con Maria credo nel Figlio di Dio

Il giorno 6 agosto 2...

Festa di Maria Addolorata

Festa di Maria Addolorata

La festa di Maria Ad...

ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE

L'albero della Croce...

Scuola Beata Giovanna

Scuola Beata Giovanna

La comunità educativ...

Atto riparativo

Atto riparativo

Amare i nemici Nel ...

Messaggio di solidarietà alle Suore Missionarie Saveriane

Messaggio di solidarietà alle Suore…

Pubblichiamo il mess...

Cisternino @ 100 anni…

Cisternino @ 100 anni…

Cisternino, 100 anni...

Novena di Maria Addolorata

Novena di Maria Addolorata

A te, piccola e umil...

Formazione delle Superiore a Casa Madre

Formazione delle Superiore a Casa M…

La formazione delle ...

Novena di Maria Addolorata

Novena di Maria Addolorata

Maria, Madre di Cris...

Prev Next
A+ A A-

Blog&News Passioniste

Novena di Natale - 7° giorno

Canto

Meditazione

Lo stupore di Maria

Gli occhi di Maria dovevano brillare di stupore: con la nascita di Gesù, infatti, Maria si trova a convivere quotidianamente con il Mistero, con la Presenza, con la Pienezza del Tempo, con l'Avvenimento che dà senso a tutti gli avvenimenti della storia.
Jean Paul Sartre, filosofo francese notoriamente ateo, durante la seconda guerra mondiale, mentre si trovava in un campo di concentramento, ha avuto un momento di autentica ispirazione e ha dato vice allo stupore del cuore di Maria.
Sollecitato da alcuni sacerdoti prigionieri nel lager, il "filosofo della nausea" è stato capace di scrivere cosi: «Ciò che bisognerebbe dipingere sul viso di Maria è uno stupore ansioso che non è apparso che una volta su un viso umano. Poiché il Cristo è il suo bambino, la carne della sua carne e il frutto del suo ventre.
L'ha portato nove mesi e gli darà il seno, e il suo latte diventerà il sangue di Dio. E in certi momenti, la tentazione è così forte che dimentica che è Dio. Lo stringe tra le sue braccia e dice: "Piccolo mio!". Ma in altri momenti, rimane interdetta e pensa: "Dio è là!". E si sente presa da un orrore religioso per questo Dio muto, per questo bambino terrificante.
Poiché tutte le madri sono cosi attratte a momenti davanti a questo frammento ribelle della loro carne che è il loro bambino e si sentono in esilio davanti a questa nuova vita che è stata fatta con la loro vita e che popolano di pensieri estranei. Ma nessun bambino è stato più crudelmente e più rapidamente strappato a sua madre poiché egli è Dio ed è oltre tutto ciò che lei può immaginare. Ed è una dura prova per una madre aver vergogna di sé e della sua condizione umana davanti a suo figlio.
Ma penso che ci sono anche altri momenti, rapidi e difficili, in cui sente nello stesso tempo che il Cristo è suo figlio, il suo piccolo, e che è Dio. Lo guarda e pensa: "Questo Dio è mio figlio. Questa carne divina è la mia carne. È fatta di me, ha i miei occhi e questa forma della sua bocca è la forma della mia. Mi rassomiglia. È Dio e mi assomiglia". E nessuna donna ha avuto dalla sorte il suo Dio per lei sola.
Un Dio piccolo che si può prendere nelle braccia e coprire di baci, un Dio caldo che sorride e respira, un Dio che si può toccare e che vive. Ed è in quei momenti che dipingerei Maria, se fossi pittore, e cercherei di rendere l'espressione di tenera audacia e di timidezza con cui protende il dito per toccare la dolce piccola pelle di questo bambino-Dio di cui sente sulle ginocchia il peso tiepido e che le sorride. Questo è tutto su Gesù e sulla Vergine Maria». Card. Angelo Comastri

Un pensiero sul Natale di...

san Pio da Pietrelcina

Una sola cosa è necessaria: essere vicini a Gesù. Voi sapete bene che nel giorno della nascita di Nostro Signore, í pastori hanno udito i canti degli spiriti celesti. Ma non dicono che la sua Vergine Madre e san Giuseppe, che erano le persone più vicine al Bambino, udirono le voci degli angeli o videro í miracoli dello splendore.
Sentirono invece il Bambino piangere e videro, alla debole luce di una lanterna, gli occhi del Bambino divino pieni di lacrime, il Bambino che, sospirando, tremava per il freddo. Ora vi chiedo: non avreste preferito trovarvi nella stalla buia ad ascoltare i pianti del Bambino, piuttosto che con i pastori ad ascoltare le dolci melodie che venivano dal cielo, e ad ammirare la bellezza della luce splendente che il cielo emanava?

Preghiere Finali

Bambino Gesù, Vieni in mio aiuto
(Per chiedere una grazia)     

Bambino Gesù, ricorro a te e ti prego che, per intercessione della tua santa Madre, voglia assistermi in questa mia particolare circostanza (chiedere umilmente la grazia).
È un desiderio sincero e profondo, ma sottomesso in tutto alla santa e vera volontà di Dio.
Spero con fiducia di ottenere questa grazia. Ti amo con tutto il cuore e con tutte le forze dell'anima mia.
Mi pento sinceramente di tutti i miei peccati, e ti supplico, buon Gesù, di darmi la forza per vincere ii male.
Propongo di non offenderti mai più e mi offro disposto a soffrire anziché darti il minimo dispiacere.
'a innanzi voglio servirti con tutta la mia fedeltà e per amor tuo, divino Bambino, amerò i miei fratelli come me stesso.
Pargoletto onnipotente, Signore Gesù, di nuovo ti scongiuro, assistimi in questa circostanza particolare e donami la grazia di possederti eternamente con Maria e Giuseppe, e di adorarti con gli angeli e con i santi nella luce del cielo. Amen.

Padre nostro...Ave Maria...Gloria al Padre...

Cf. Novena al Santo Natale (a cura di Don Giuseppe Brioschi SdB) Ed. Shalom, pp.43-47

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS
Congregazione Passioniste Display Social Media Icons beautifully using CSS3
Congregazione Suore Passioniste
di San Paolo della Croce

Curia Generalizia
Via Don Carlo Gnocchi, 75
00166 ROMA

Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Per saperne di più.

Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.