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Con Maria credo nel Figlio di Dio

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Atto riparativo

Atto riparativo ( 11 settembre)

ESSERE TESTIMONI DELLA BELLEZZA DELLA VITA CONSACRATA

Il fondamento della vita consacrata è quello di seguire Cristo in modo radicale attraverso la professione dei consigli evangelici per il Regno (PC. n.1, 11-13).
Tuttavia, nella quotidianità della vita consacrata, si può cadere in atteggiamenti di egoismo, di mancanza di rispetto, parole di ribellione, sfiducia e infedeltà ai voti.
La mancanza di testimonianza ci fa perdere la nostra identità, diminuisce la nostra adesione a Cristo e la nostra credibilità agli occhi del mondo e dei destinatari della nostra missione. Toglie serenità e pace a noi stessi, alle nostre comunità. Il Signore, infatti, ci chiede di essere il sale della terra e la luce del mondo, cioè uomini e donne che danno sapore al mondo e lo illuminano con l'esempio della loro vita.

VOGLIAMO RIPARARE:
• le nostre infedeltà al voto della Passione e al voto di castità, povertà e obbedienza, e all’IMPEGNO della vita comunitaria.

IMPEGNO DI VITA:
• ci impegniamo a mettere il Cristo Crocifisso al centro della nostra vita e delle nostre attività per evitare qualsiasi atteggiamento e pratica contraria al vangelo e alla vita consacrata.

PREGHIERA:
Signore Gesù, tu che sei il sale della terra e la luce del mondo, tu che hai fatto della volontà del Padre il tuo cibo quotidiano, aiutaci ad essere segni luminosi nelle tenebre di questo mondo e segno di contradizione. La Vergine Maria sostenga il nostro Sì. Amen

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Novena alla Vergine Addolorata, settembre 2020 (day 6 – 11 settembre)

Novena alla Vergine Addolorata, settembre 2020 (day 6 – 11 settembre)

+ O DIO VIENI A SALVARMI…
Intenzioni del giorno, secondo il Calendario della Congregazione e delle sorelle defunte

P.: (insieme) Ti veneriamo Maria, madre, maestra, guida e regina della Nostra Congregazione nel ricordo degli eventi della tua vita. Nell’essere scelta come Madre del Figlio di Dio, hai ricevuto tutti i doni e le grazie necessarie per adempiere questa missione. Celebrando le tue glorie lodiamo Dio per il suo inestimabile amore verso di noi manifestatosi nell’opera della Redenzione, nella quale come Madre sollecita e addolorata hai profuso la tua maternità misericordiosa. - Di te si dicono…

Al posto dell’Angelus tradizionale si propone il seguente secondo i giorni del Rosario
• Questo bambino è segno di contraddizione in Israele.
• Anche a te una spada trapasserà l’anima. Ave…
• Figlio, perché ci hai fatto questo, ecco tuo padre ed io angosciati ti cercavamo.
• Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio? Ave…
• Donna, ecco tuo Figlio!
• Figlio, ecco tua Madre! Ave…

P.: CON MARIA ADDOLORATA, REGINA DELLA FAMIGLIA PASSIONISTA, MADRE, MAESTRA E GUIDA DELLA NOSTRA CONGREGAZIONE, OFFRIAMO ALLA TRINITÀ LA NOSTRA GIORNATA:

Mio Dio, trinità santissima, mi unisco alla lode perenne di tutto il creato per adorarti, amarti ringraziarti. Senza di te sono nulla, ma poiché mi chiami a partecipare al mistero della Redenzione, ti offro nelle piaghe di Gesù tutte le azioni, i pensieri, le gioie, le sofferenze di questo giorno come atti di riparazione per i peccati del mondo. Con Maria ai piedi della Croce voglio dirti il mio “SI” per vivere “oggi” la Passione di Gesù e con lui ottenere la salvezza di tutti gli uomini. – (si continua…)
Trinità santa, tu che hai illuminato il nostro Padre Paolo della Croce nel riconoscere, vivere e annunciare il carisma della Passione, tramite l’intercessione di Maria, Madre rivestita a lutto per la morte del suo figlio, continua a farci dono della sua presenza materna.
Padre Santo, aiutaci a leggere, come te, gli appelli che Maria, Madre Addolorata, ci rivolge nell’oggi della storia. Aiutaci a leggere i “segni” del divino nelle sue lacrime. Donaci il coraggio di rispondere con la vita al suo invito alla conversione, alla preghiera, alla testimonianza e ad essere memorie grate e credibili dell’amore Crocifisso per la salvezza dell’umanità.

SESTO GIORNO: Oggi contempliamo il cuore addolorato di Maria che si manifesta a Guadalupe, all’indio Juan Diego, uomo semplice e mite che con i fratelli vive le catene della dominazione straniera. Maria sceglie i “piccoli” secondo la logica evangelica e rivela loro i misteri del Figlio.

LA STORIA: Maria apparve per la prima volta ad un indigeno, Juan Diego, su un colle e gli chiese di far erigere ai piedi di esso un santuario in suo onore. Juan Diego si recò dal Vescovo Juan de Zummarràga e gli riferì l'evento ma il Vescovo non gli credette. Nella seconda apparizione Maria disse al veggente di tornare dal Vescovo, che lo ascoltò ma chiese una prova che confermasse il fatto. Juan Diego tornò sul colle e Maria gli promise un segno per il giorno dopo, ma il veggente l'indomani non poté recarsi sul colle poiché suo zio era gravemente malato. Il giorno seguente Juan Diego vide Maria lungo la strada che lo rassicurò della guarigione dello zio era e gli chiese di tornare al colle. Quando Juan Diego vi giunse, trovò dei fiori di Castiglia sbocciati in una pietraia e in una stagione insolita per la fioritura. Juan Diego li colse e li mise nel suo mantello e tornò nuovamente dal Vescovo il quale stava insieme ad altre persone. Quando egli aprì il suo mantello di fronte a tutti per mostrare i fiori, su di esso vi rimase impressa l'immagine della Madonna, visibile da tutti i presenti. Un segno inconfondibile! Juan Diego poté così indicare il luogo dove Maria aveva chiesto fosse costruito un santuario che venne consacrato nel 1622 per poi approdare all’odierna Basilica nel 1976, intitolata a Nostra Signora di Guadalupe. Il mantello si conserva all'interno della Basilica. L’immagine della Vergine è ricca di simbolismi biblici e indigeni.

P.: La Vergine di Guadalupe anche oggi ci trasmette il messaggio essenziale del Vangelo che rivela la tenerezza e l’amore di Dio verso i poveri, i piccoli. Sul Tepeyac risplende luminoso il mistero della maternità divina e spirituale di Maria, cioè, il mistero della centralità di Cristo verso cui Lei vuole condurre l’uomo in vista della piena realizzazione di sé come persona, manifestandogli il suo destino trascendente. Guadalupe ci fa capire il valore della mediazione umana, della nostra partecipazione e collaborazione con Dio nella salvezza del suo popolo. Attraverso Juan Diego, la Madre guadalupana vuole manifestarsi a tutta la sua gente e alla gente di tutti i tempi che vive in una situazione di oppressione e di frustrazione. In Maria è Dio stesso che raggiunge il popolo, gli parla e gli rivolge parole di speranza. “Non ci sono qui io che sono tua madre? Perché ti angosci? Non sei forse sotto il mio sguardo?”.
Il messaggio di Guadalupe ci sfida a fare un processo di permanente vicinanza, accoglienza, valorizzazione delle diverse culture, vedendo in esse la presenza di Dio. La Madre vuole indicare agli indigeni il vero Dio, abbandonando l’idolatria ma senza rinnegare la sostanza della loro religiosità popolare, che viene così riorientata verso il Vangelo.

FATE QUELLO CHE EGLI VI DIRA’
Mt 11,25-26
In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.

Silenzio orante – Meditiamo personalmente:
• Il rispetto e l’amore di Maria, madre sempre attenta alle urgenze dei popoli oppressi, cosa mi insegnano?
• Amo e cerco la semplicità?...
• Sono attenta e servizievole verso le necessità altrui… o passo oltre?
• So tacere sulla mia carità?
• Sono disposta al confronto di fronte alla diversità?

P.: Madre nostra amata, tu trasformi il nostro mondo in una Cana incessante, nella quale ci insegni a leggere i segni di ogni tempo e di ogni cultura. Ci insegni a cogliere ciò che manca non per criticare o denigrare ma per aiutare a colmare i vuoti nel rispetto e nel silenzio operoso. Percepiamo nei tuoi interventi materni la profondità del dolore del tuo cuore addolorato per le nostre mancanze e le nostre ingratitudini. Per questo ti preghiamo

Maria di Guadalupe, donna semplice e attenta, rendici simili a te!

• Vergine di Guadalupe ti chiediamo di intercedere per l’umanità colpita dalla pandemia. Liberaci da questo male perché possiamo godere di salute, serenità e pace. Maria…
• Madre di Guadalupe ti affidiamo i bisogni del Continente Latino Americano. Come hai fatto in Cana presenta al tuo Figlio il grido del tuo popolo perché non manchi il pane, la solidarietà, la fede e la speranza. Maria…
• Donna vestita di sole che hai lasciato la tua impronta umano-divina nel mantello di Juan Diego, imprimi nel nostro cuore i tratti del tuo volto e quelli del tuo Figlio. Maria…
• Madre che fai tuoi i tratti dei poveri, degli esclusi e dei dimenticati, aiutaci a non passare oltre… aiutaci a trattenerci con chi ha bisogno… aiutaci a celebrare con tutti la festa del “vino nuovo” inaugurato dal tuo Figlio tramite la tua intercessione. Maria…

PREGHIAMO: Signore di potenza e misericordia, Tu hai benedetto gli indiani d’America a Tepeyac con la presenza della Vergine Maria a Guadalupe. Possano le Sue preghiere aiutare tutti gli uomini e tutte le donne ad accettarsi uno con l’altro come fratelli e sorelle. Attraverso la Tua giustizia presente nei nostri cuori possa la Tua pace regnare nel mondo. Noi ti chiediamo questo, attraverso nostro Signore Gesù Cristo tuo figlio, che vive e regna con Te e con il tuo Santo Spirito, unico Dio, nei secoli dei secoli. Amen.

Canto: CANTIAMO ALLA MADRE GUADALUPANA

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