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Novena alla Vergine Addolorata, settembre 2020 (day 9 – 13 settembre)

Novena alla Vergine Addolorata, settembre 2020 (day 9 – 14 settembre)
 
+ O DIO VIENI A SALVARMI…
 
Intenzioni del giorno, secondo il Calendario della Congregazione e delle sorelle defunte
 
P.: (insieme) Ti veneriamo Maria, madre, maestra, guida e regina della Nostra Congregazione nel ricordo degli eventi della tua vita. Nell’essere scelta come Madre del Figlio di Dio, hai ricevuto tutti i doni e le grazie necessarie per adempiere questa missione. Celebrando le tue glorie lodiamo Dio per il suo inestimabile amore verso di noi manifestatosi nell’opera della Redenzione, nella quale come Madre sollecita e addolorata hai profuso la tua maternità misericordiosa.
 
- Di te si dicono…
 
Al posto dell’Angelus tradizionale si propone il seguente secondo i giorni del Rosario
•Rallégrati, piena di grazia, il Signore è con te.
•Eccomi, sono la Serva del Signore, si faccia di me secondo la tua parola. Ave…
•Beata tu che hai creduto alla Parola del Signore.
•L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore. Ave…
•Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia.
•Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. Ave…
 
P.: CON MARIA ADDOLORATA, REGINA DELLA FAMIGLIA PASSIONISTA, MADRE, MAESTRA E GUIDA DELLA NOSTRA CONGREGAZIONE, OFFRIAMO ALLA TRINITÀ LA NOSTRA GIORNATA:
 
Mio Dio, trinità santissima, mi unisco alla lode perenne di tutto il creato per adorarti, amarti ringraziarti. Senza di te sono nulla, ma poiché mi chiami a partecipare al mistero della Redenzione, ti offro nelle piaghe di Gesù tutte le azioni, i pensieri, le gioie, le sofferenze di questo giorno come atti di riparazione per i peccati del mondo. Con Maria ai piedi della Croce voglio dirti il mio “SI” per vivere “oggi” la Passione di Gesù e con lui ottenere la salvezza di tutti gli uomini. – (si continua…)
Trinità santa, tu che hai illuminato il nostro Padre Paolo della Croce nel riconoscere, vivere e annunciare il carisma della Passione, tramite l’intercessione di Maria, Madre rivestita a lutto per la morte del suo figlio, continua a farci dono della sua presenza materna.
Padre Santo, aiutaci a leggere, come te, gli appelli che Maria, Madre Addolorata, ci rivolge nell’oggi della storia. Aiutaci a leggere i “segni” del divino nelle sue lacrime. Donaci il coraggio di rispondere con la vita al suo invito alla conversione, alla preghiera, alla testimonianza e ad essere memorie grate e credibili dell’amore Crocifisso per la salvezza dell’umanità.
 
NONO GIORNO: Contempliamo oggi il volto sfigurato di Maria venerato a Jasna Góra, (Polonia). La violenza umana si è accanita sulla sua immagine senza tuttavia intaccarne la bellezza e la dolcezza. Pur ferita, Maria continua a posare il suo sguardo di misericordia su ciascuno/a di noi.
 
LA STORIA: Il dipinto della Madonna Nera di Czestochowa, capitale spirituale della Polonia, ha una storia complessa. La tradizione dice infatti che sia uno dei due quadri realizzati da San Luca su di un legno appartenente al tavolo usato dalla Sacra Famiglia.
L’altro si trova a Bologna.
Fra i tanti eventi, si racconta anche che, durante un assedio, un tartaro ferisse con una freccia il bellissimo volto della Vergine dalla parte destra e che, dopo la sacrilega profanazione, una fittissima nebbia, sorta d'improvviso, mettesse in difficoltà gli assedianti che vennero sconfitti. Ma le vicissitudini della Madonna Nera non erano ancora finite. Nel 1430 alcuni seguaci dell’eretico Giovanni Hus, attaccarono e predarono il convento. Il quadro fu strappato dall’altare e portato fuori dinanzi alla cappella, tagliato con la sciabola in più parti e la sacra icona trapassata da una spada. Gravemente danneggiato, fu perciò trasferito nella sede municipale di Cracovia dove il dipinto venne sottoposto ad un intervento di restauro nel quale fu impossibile eliminare i segni di violenza sul volto della Madonna Nera.
P.: Da Jasna Góra, la montagna della luce, Maria effonde sul mondo il suo messaggio universale di Madre misericordiosa. Non ci sono apparizioni o messaggi a veggenti. È lei stessa che parla come a Cana. Maria è lo sguardo di Dio su di noi. Parlano il suo sguardo, il suo silenzio, parlano i segni di violenza sul suo volto, la sua presenza discreta e materna. Maria è sguardo di misericordia e di perdono, sguardo che attrae e raggiunge il cuore. È una madre oltraggiata e offesa che continua a condividere con il figlio l’ingratitudine degli uomini. Ma non li abbandona e continua ad invitarli alla Vita indicando loro la Via: Gesù, suo Figlio. “Fate quello che egli vi dirà”.
Sul suo volto oltraggiato di donna-madre contempliamo anche il volto di tante donne sorelle, spose, madri ferite, derise, violentate e uccise, deprivate nella loro femminilità e nella bellezza fisica e interiore. Donne che hanno tanto amato e che, in Maria ritrovano la speranza della bellezza spezzata.
 
FATE QUELLO CHE EGLI VI DIRA’
Luca 7, 36-50
Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; e fermatasi dietro si rannicchiò piangendo ai piedi di lui e cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato.
A quella vista il fariseo che l'aveva invitato pensò tra sé. «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice». Gesù allora gli disse: «Simone, ho una cosa da dirti». Ed egli: «Maestro, dì pure». «Un creditore aveva due debitori: l'uno gli doveva cinquecento denari, l'altro cinquanta. Non avendo essi da restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi dunque di loro lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo quello a cui ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene». E volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e tu non m'hai dato l'acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poiché ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco». Poi disse a lei: «Ti sono perdonati i tuoi peccati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è quest'uomo che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».
 
Silenzio orante. Meditiamo personalmente:
-È un incontro di sguardi. Come è il mio sguardo verso gli altri? Simile a quello di…?
-Cosa mi insegna il volto ferito di Maria?
-Quando sono ferita come reagisco?
-Mi prendo cura delle ferite altrui… ho uno sguardo misericordioso?
 
PREGHIAMO:
1.Maria, vera madre nostra, con il volto segnato dalla violenza umana; Madre che soffri perché hai a cuore i problemi della nostra vita, aiutaci ad essere attente e sensibili alle sofferenze altrui.
2.Madre che ci sei vicina e non ci perdi mai di vista; Madre tenera che ci tieni per mano e ci indichi ogni giorno il cammino, accresci la nostra fede perché diventiamo luce e sale della terra.
1.Maria, Regina insuperabile di tenerezza, Madre che hai vinto la nostra orfanezza con la tua maternità paziente e attiva, rafforza la nostra carità.
2.In te, Maria, contempliamo la sofferenza di ogni donna, di ogni Madre e di ogni figlio, vittime della violenza, del disprezzo e dell’arroganza umana. Tu continui ad essere trafitta dalla nostra superbia e dal nostro peccato.
1.O Madre dal volto sfregiato, nelle tue mani deponiamo noi stesse e le nostre comunità e le nostre famiglie. In Te confidiamo, sicure della tua intercessione presso tuo Figlio, a gloria della Santissima Trinità.
2.O Madre della Chiesa della Montagna Luminosa, con i cori degli Angeli e i nostri Santi patroni, umilmente ci prostriamo presso il tuo Trono.
1.Da secoli, Tu risplendi di miracoli e di grazie a Jasna Gora, sede della tua misericordia. Guarda i nostri cuori che ti presentano l’omaggio di venerazione e amore.
2.Risveglia dentro di noi il desiderio della santità, formaci veri apostoli di fede, rafforza il nostro amore verso la Chiesa.
 
Insieme: Ti supplichiamo, Madre, per l’umanità intera. Possa diventare bella e pura come Dio l’ha voluta e creata fin dalle origini; una umanità pacificata, materna e paterna, solidale, compassionevole, mite e coraggiosa come te, bella come il tuo volto materno ferito ma sempre ricco di tenera misericordia.
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di San Paolo della Croce

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00166 ROMA

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