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Madre Emerenziana Chiantini

13 dicembre 1973: Madre Emerenziana Chiantini ritorna alla Casa del Padre

“Ti glorifico o Padre, perché hai rivelato i misteri del Regno ai semplici”

“All’alba del 13 dicembre del 1973, Madre Emerenziana Chiantini lasciava questo mondo, terminando così la sua lunga e luminosa esistenza. Partiva da questo mondo con la stessa calma e serenità con cui era vissuta, lasciando dietro di sé il ricordo incancellabile di una vita meravigliosa, tutta spesa al servizio di Dio”.

Così una Sorella parla di Madre Emerenziana, dopo aver condiviso con lei lunghi anni di vita, costellati di stima reciproca e di prove affrontate insieme e sostenute per amore a Dio e alla Congregazione.

Quarta superiora generale della Congregazione, era nata nel sud d’Italia, in provincia di Potenza, il 19 settembre del 1880, da una famiglia molto religiosa di origini toscane. A vent’anni entrò nella Congregazione delle Suore Passioniste a Signa, dove ricevette la formazione religiosa propria dell’Istituto. Si distingueva per maturità, intelligenza e mitezza di carattere, per questo le superiore la destinarono all’educazione delle giovani accolte nell’Istituto di Casa Madre. Nel 1931, all’erezione della Provincia Madre della Congregazione, affidata alla protezione dell’Addolorata, viene nominata Superiora Provinciale, servizio che esercitò con grande donazione fino al 1937 quandoanno fu chiamata nel Consiglio Generale come prima consigliera e vicaria di Madre Angelica.

Nel Capitolo Generale del 1946, subito dopo la morte di Madre Angelica, fu eletta Superiora Generale; inizialmente si rifiutò di accettare l’incarico, ma in seguito all’intervento di Mons. Bonardi, accettò in spirito di obbedienza e di servizio evangelico, continuando a conservare il suo stile mite e delicato. Aveva un modo semplice ed intuitivo di avvicinare le persone; usava bontà e fermezza, senza mai rinunciare al tratto della tenerezza che la caratterizzava nelle relazioni. La sua carità era operosa e contagiosa, aperta alle Suore, alle loro famiglie e anche a persone esterne alla comunità; chi subiva il fascino del suo esempio, sentiva spontaneamente il desiderio di imitarla.

Svolse il suo servizio di superiora generale per quindici anni. In seguito ad una grande prova vissuta dalla Congregazione nel 1960 e da lei accolta come disposizione della volontà di Dio, si sentì ispirata a dare le dimissioni, che furono accettate dalla Santa Sede: Le successe nel governo della Congregazione Madre Tomazina Costa Bontorin.

Comunicando alla Congregazione la sua decisione, scrive nella sua ultima circolare: “Uniformiamoci, serenamente ripetendo, specie nei momenti di maggiore prova: Signore, ti saremo fedeli anche salendo il calvario fino alla vetta”. Si ritirò quindi nella Casa di Quercianella, in silenzio e preghiera, discreta, silenziosa ed operante nell’amore di Gesù Crocifisso. Certamente il suo sacrificio ottenne molti frutti di grazia per la Congregazione.

Nel 1972 le venne chiesto di lasciare Quercianella per andare nella comunità di Soggiorno Angelica, dove le Suore facevano a gare per starle vicino e per avere una sua parola di incoraggiamento ed un consiglio. Ma la sua salute ormai declinava e serenamente, il 13 dicembre del 1972, all’età di 92 anni, lasciò questo mondo per raggiungere la Comunità Passionista del Cielo.

La Congregazione, da lei tanto amata, la ricorda con gratitudine e si affida ancora oggi alla sua preghiera.

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