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Congregazione Passioniste

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Novena di Pentecoste - 6° giorno

Novena di Pentecoste, 2019
5 giugno: sesto giorno

P: “Sappiamo quanto è importante, soprattutto nei momenti più delicati, poter contare sui suggerimenti di persone sagge e che ci vogliono bene. Ora, attraverso il dono del Consiglio, è Dio stesso, con il suo Spirito, a illuminare il nostro cuore, così da farci comprendere il modo giusto di parlare e di comportarsi e la via da seguire. Nel momento in cui lo accogliamo e lo ospitiamo nel nostro cuore lo Spirito Santo comincia subito a renderci sensibili alla sua voce e a orientare i nostri pensieri, i nostri sentimenti e le nostre intenzioni secondo il cuore di Dio. Nello stesso tempo, ci porta sempre più a rivolgere lo sguardo interiore su Gesù, come modello del nostro modo di agire e di relazionarci col Padre e con i fratelli e sorelle. Il Consiglio, allora, è il dono con cui lo Spirito Santo rende capace la nostra coscienza di fare una scelta concreta in comunione con Dio, secondo la logica di Gesù e del suo Vangelo. In questo modo, lo Spirito ci fa crescere interiormente, ci fa crescere nella comunità e ci aiuta a non cadere in balia dell’egoismo e del proprio modo di vedere le cose. 

L: “Preghiamo perché lo Spirito ci dia questo dono del Consiglio. Nell’intimità con Dio e nell’ascolto della sua Parola pian piano mettiamo da parte la nostra logica personale, dettata il più delle volte dalle nostre chiusure, dai nostri pregiudizi e dalle nostre ambizioni, e impariamo invece a chiedere al Signore: qual è il tuo desiderio? Chiediamo consiglio al Signore. Questo lo facciamo con la preghiera”. 

Insieme: Concedimi il dono del Consiglio, Spirito Santo, perché io possa sapere ciò che è gradito a Dio e a non indugiare nelle scelte che la vita mi pone innanzi. Che io sappia cogliere ogni ‘sfida’ quotidiana nella chiarezza di questo dono e piacere sempre a Dio in ogni momento.

Novena di Pentecoste - 5° giorno

Novena di Pentecoste, 2019
4 giugno: quinto giorno

P: Il dono dello Spirito Santo, la Sapienza. Nella Bibbia si racconta, che Salomone, nel momento della sua incoronazione a re d’Israele, aveva chiesto il dono della Sapienza (cfr. 1 Re 3,9). La sapienza è proprio questo: la grazia di poter percepire ogni cosa con gli occhi di Dio; vedere il mondo, le situazioni, le congiunture, i problemi, tutto, con gli occhi di Dio. Questa è la sapienza! Alcune volte noi vediamo le cose secondo il nostro piacere o secondo la situazione del nostro cuore, con amore o con odio, con invidia… La sapienza è quello che fa lo Spirito Santo in noi. E ovviamente, questo deriva dalla intimità con Dio, dal rapporto intimo che noi abbiamo con Lui, dal rapporto di figlie con il Padre. 

L: Questa è una cosa che non possiamo improvvisare, che non possiamo procurarci da noi stessi: è un dono che Dio fa a coloro che si rendono docili allo Spirito Santo. Noi abbiamo dentro di noi, nel nostro cuore, lo Spirito Santo; possiamo ascoltarlo o no. Se noi ascoltiamo lo Spirito Santo, Lui ci insegna la via della saggezza.

Insieme: Donami la Sapienza, Spirito Santo, donami di gustare Dio e ogni cosa che viene da lui, anche nell’aridità delle prove, delle difficoltà e della malattia. Donami di avere il desiderio di Dio sopra ogni desiderio e di operare ogni scelta, piccola o grande, feriale o straordinaria, in base a questo desiderio.

Novena di Pentecoste - 4° giorno

Novena di Pentecoste, 2019
3 giugno: quarto giorno

P: L’apostolo Paolo, rivolgendosi alla comunità di Corinto, descrive bene gli effetti di questo dono - cioè che cosa fa il dono dell’Intelletto in noi, e Paolo dice questo: «Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, Dio le ha preparate per coloro che lo amano. Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito» (1 Cor 2,9-10). Questo ovviamente non significa che possiamo comprendere ogni cosa e avere una conoscenza piena dei disegni di Dio: tutto ciò rimane in attesa di manifestarsi in tutta la sua limpidezza quando ci troveremo al cospetto di Dio e saremo davvero una cosa sola con Lui. Però, come suggerisce la parola stessa, l’intelletto permette di “intus legere”, cioè di “leggere dentro”: questo dono ci fa capire le cose come le capisce Dio, con l’intelligenza di Dio. Perché uno può capire una situazione con l’intelligenza umana, con prudenza. Ma capire una situazione in profondità, come la capisce Dio, è l’effetto di questo dono.

L: É il dono con cui lo Spirito Santo ci introduce nell’intimità con Dio e ci rende partecipi del disegno d’amore che Lui ha con noi. Quando lo Spirito Santo abita nel nostro cuore e illumina la nostra mente, ci fa crescere giorno dopo giorno nella comprensione di quello che il Signore ha detto e ha compiuto. Lo stesso Gesù ha detto ai suoi discepoli: io vi invierò lo Spirito Santo e Lui vi farà capire tutto quello che io vi ho insegnato. 

Insieme: Concedimi il dono dell’Intelletto, Spirito Santo, donami di entrare nel cuore del cuore della Parola di Dio, nella Tradizione, nel Magistero della Chiesa. Fammi rendere ragione della speranza che mi hai messo nel cuore. Sciogli la mia mente e sciogli la mia lingua.

Novena di Pentecoste - 3° giorno

Novena di Pentecoste, 2019
2 giugno: terzo giorno – Domenica dell’Ascensione

P: “Perché state a guardare il cielo? … tornerà un giorno” (At 1,11); al cuore della fede fondata sulla Pasqua c’è una assenza e una nostalgia. Attesa di ritorno: tornerà… Non si incontra più Gesù come prima. È possibile custodire la sua promessa e l’esperienza d’incontro con lui che può continuare in modo nuovo, nel modo dell’attesa, nella vita della comunità, nei segni da lui lasciati, nello svolgere l’operare dello Spirito. Gli apostoli chiedono di ‘conoscere i tempi e i momenti’: è curiosità di prevedere il futuro. Gesù invita a non dare spazio a questa vana curiosità che impedisce di cogliere le cose più importanti. È inutile sprecare energie in questo sforzo. Piuttosto lo sguardo va orientato in altra direzione, al presente. Sin d’ora è vicino in modo nuovo. L’attitudine richiesta è quella dell’attesa, ‘attendere che si adempia la promessa del Padre’ e ricevere la forza dello Spirito. La promessa del Padre è per l’umanità, per poter partecipare alla vita in Cristo: l’essere immersi (battezzati) nello Spirito Santo e ricevere da lui forza.

L: Oggi chiediamo allo Spirito Santo il dono della Scienza che è il dono della luce. La scienza che viene dallo Spirito Santo non si limita alla conoscenza umana: è un dono speciale, che ci porta a cogliere, attraverso il creato, la grandezza e l’amore di Dio e la sua relazione profonda con ogni creatura. Quando i nostri occhi sono illuminati dallo Spirito, si aprono alla contemplazione di Dio, nella bellezza della natura e nella grandiosità del cosmo, e ci portano a scoprire come ogni cosa ci parla di Lui e del suo amore. Tutto questo suscita in noi grande stupore e un profondo senso di gratitudine!

P: Spirito Santo concedici il dono della Scienza per partecipare con gioia dalla Santa Messa ed essere luce per chi si avvicina da noi.

Corso di Esercizi Spirituali (Mater Amabilis)

Dal 27 maggio al 1 giugno 2019, si è tenuto nella Comunità di Mater Amabilis - Roma, il Corso di Esercizi Spirituali predicato da P. Cosimo Chianura cp. Tema “Sarete santi, perché Io sono Santo!” (1Pt 1,16).
Vi ha partecipato una parte della Comunità e alcune Sorelle della Comunità della Curia Generale e delle Comunità vicine.
Ringraziamo il Signore per questo tempo di grazia che ci concede di vivere ogni anno. Grazie anche a P. Cosimo che con la sua parola semplice e profonda, sa sempre donare una vicinanza particolare alle nostre Sorelle anziane e malate.
La dipartita al Cielo della nostra cara M. Tomazina proprio nel cuore degli Esercizi, sia di intercessione per le partecipanti, per le Comunità e tutta la Congregazione affinché ogni Sorella possa crescere nell’amore al Carisma Passionista e nel coraggio dell’offerta generosa e totale della propria vita!

Novena di Pentecoste - 2° giorno

1 giugno: Secondo giorno

P: “Lo Spirito sblocca gli animi sigillati dalla paura. Vince le resistenze. A chi si accontenta di mezze misure prospetta slanci di dono. Dilata i cuori ristretti. Spinge al servizio chi si adagia nella comodità. Fa camminare chi si sente arrivato. Fa sognare chi è affetto da tiepidezza. Tanti promettono stagioni di cambiamento, nuovi inizi, rinnovamenti portentosi, ma l’esperienza insegna che nessun tentativo terreno di cambiare le cose soddisfa pienamente il cuore dell’uomo. Il cambiamento dello Spirito è diverso: non rivoluziona la vita attorno a noi, ma cambia il nostro cuore; non ci libera di colpo dai problemi, ma ci libera dentro per affrontarli; non ci dà tutto subito, ma ci fa camminare fiduciosi, senza farci mai stancare della vita. Questo è il grande cambiamento: da colpevoli ci rende giusti e così tutto cambia, perché da schiavi del peccato diventiamo liberi, da servi figli, da scartati preziosi, da delusi speranzosi. È Lui che, come professiamo nel Credo, dà la vita”.

L: Il dono della Pietà indica la nostra appartenenza a Dio e il nostro legame profondo con Lui, un legame che dà senso a tutta la nostra vita e che ci mantiene saldi, in comunione con Lui, anche nei momenti più difficili e travagliati. Questo legame col Signore non va inteso come un dovere o un’imposizione; è un legame che viene da dentro. Si tratta di una relazione vissuta col cuore: è la nostra amicizia con Dio, donataci da Gesù, un’amicizia che cambia la nostra vita e ci riempie di entusiasmo, di gioia. Per questo, il dono della Pietà suscita in noi innanzitutto la gratitudine e la lode. È questo infatti il motivo e il senso più autentico del nostro culto e della nostra adorazione. Quando lo Spirito Santo ci fa percepire la presenza del Signore e tutto il suo amore per noi, ci riscalda il cuore e ci muove quasi naturalmente alla preghiera e alla celebrazione.

Insieme: Concedimi il dono della Pietà, Spirito Santo, guarisci la mia vita e tutte le mie relazioni malate e le ferite che da esse sono derivate. Donami di sperimentare sempre più fortemente che sono figlia di Dio e che lo sono realmente.

Novena di Pentecoste - 1° giorno

Lo Spirito Santo costituisce l’anima, la linfa vitale della Chiesa e di ogni singolo cristiano

31 maggio: Primo giorno

P: Oggi ricordiamo la visitazione della beata Vergine Maria. Benedetto XVI ha affermato che: “tra Maria e lo Spirito Santo c’è un legame indissolubile. La Vergine di Nazaret fu prescelta per diventare la Madre del Redentore ad opera dello Spirito; la fede di Maria, per così dire, ‘attira’ il dono dello Spirito Santo, prima nel concepimento del Figlio di Dio, poi nel recarsi ad aiutare la cugina Elisabetta. Quando giunge da lei e la saluta, lo Spirito Santo fa sussultare il bambino nel grembo dell’anziana parente; e tutto il dialogo tra le due madri è ispirato dallo Spirito di Dio, soprattutto il cantico di lode con cui Maria esprime i suoi sentimenti profondi, il Magnificat. L’intera vicenda della nascita di Gesù e della sua prima infanzia è guidata in maniera quasi palpabile dallo Spirito Santo, anche se non viene sempre nominato. Il cuore di Maria, in perfetta consonanza con il Figlio divino, è tempio dello Spirito di verità, dove ogni parola e ogni avvenimento vengono custoditi nella fede, nella speranza e nella carità; in tutto l’arco della vita a Nazaret Gesù ha trovato nel cuore immacolato della Madre un ‘focolare’ sempre acceso di preghiera e di costante attenzione alla voce dello Spirito. Nella Pentecoste, Maria appare nuovamente come Sposa dello Spirito, per una maternità universale nei confronti di tutti coloro che sono generati da Dio per la fede in Cristo. Mettiamoci tutte alla scuola di Maria e apprendiamo da lei a riconoscere la presenza dello Spirito Santo nella nostra vita, ad ascoltare le sue ispirazioni e a seguirle docilmente, perché lo Spirito “ci fa crescere secondo la pienezza di Cristo”. Per questo chiediamo il dono del Timor di Dio, per crescere nell’amore.

L: Il Timor di Dio è il primo dono dello Spirito che garantisce la chiarezza dei ruoli nella relazione tra l’uomo e Dio. Dio è Dio. L’uomo è la sua preziosa e amata creatura. L’uomo non può sostituirsi a Dio e non può usare Dio per i suoi capricci.

Insieme: Concedimi il dono del Timore, Spirito Santo, ordina nel mio cuore, nella mia mente e nella mia vita ciò che mi impedisce di riconoscere Dio come Dio della mia storia e della storia del mondo intero.

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